San Valentino si avvicina e se ci sono single che non si preoccupano di cercare qualcuno con cui festeggiare, c’è chi invece corre ai ripari per non arrivare da solo al giorno degli innamorati.  Ecco quindi le tappe da seguire secondo il fiorentino doc che anche sul tema dell’amore sfodera un dialetto tutto suo.

  1. Si inizia sicuramente dall’imbrocco, che per i forestieri corrisponde all’abbordaggio, all’attaccar discorso, a buttarsi e rompere il ghiaccio per conoscere quella figliola parecchio carina vista di sabato pomeriggio in via Calzaiuoli, sperando tanto che non “se la tiri” come fanno le “ragazze di Firenze” cantate da Lorenzo Baglioni.
  2. E se quel visino tanto carino non passa oltre, ma si ferma a chiacchierare, allora si, bisogna darsi da fare, perché inizia il passo successivo: il barcaglio.  Il barcaglio può durare solo una sera, ma anche più giorni se la preda è un osso duro e così il corteggiamento si prende tempi lunghi alla vecchia maniera. Pilastri del barcaglio sono  le telefonate e, negli anni 2000, gli sms, gli inviti ad uscire, le chiacchierate riservate e intime… Tutto quello che, per dirla alla masterchef, serve a cuocere a puntino il nostro piatto del desiderio!
  3. E quando la conquista è a portata di mano ed è giunto il momento dell’attacco finale, il fiorentino può fare solo una cosa: “ci prova”!
  4. E se lei ci sta la conclusione più bella è una romantica “pomiciata”, magari al Piazzale.

E se son rose…..